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    Canone concordato

    Calcolo canone concordato 3+2

    Stima il canone concordato dalla superficie convenzionale: metri quadri, volume, piano e costi aggiuntivi.

    Piano

    I valori al metro quadro dipendono dall'accordo territoriale del tuo Comune e dalla zona dell'immobile: sostituisci quelli di esempio con quelli ufficiali.

    Canone mensile indicativo
    366,67 € – 633,33 €
    Superficie convenzionale80.0 mq
    Coefficiente piano1.00
    Coefficiente altezza1.00
    Canone medio mensile500,00 €
    Canone medio annuo6.000,00 €

    Come si calcola il canone concordato

    Nei contratti a canone concordato (3+2) l'affitto non è libero: deve rientrare nella fascia di oscillazione fissata dall'accordo territoriale del Comune in cui si trova l'immobile. L'accordo stabilisce, per ogni zona, un valore minimo e massimo al metro quadro all'anno e i coefficienti che trasformano la superficie reale in superficie convenzionale.

    La formula

    Canone annuo = Superficie convenzionale × Valore €/mq dell'accordo

    La superficie convenzionale parte dalla superficie utile e viene corretta dai coefficienti dell'accordo. Qui il calcolatore usa i due più ricorrenti:

    • Piano: seminterrato 0,80 — piano terra 0,90 — piani intermedi 1,00 — ultimo piano 1,10.
    • Altezza: ricavata dai metri cubi (volume ÷ superficie) e rapportata all'altezza standard di 2,70 m, entro un limite prudenziale di ±10%.

    I costi aggiuntivi

    Alcune voci non fanno parte del canone concordato in senso stretto ma incidono su quanto l'inquilino paga ogni mese: forfait per l'arredamento, spese condominiali a carico del conduttore, posto auto o cantina pattuiti a parte. Inseriscili nel campo costi aggiuntivi per vedere l'esborso mensile complessivo, tenendo separato il canone che finisce in contratto.

    Perché conviene

    A fronte di un canone più contenuto rispetto al mercato libero, il contratto concordato dà accesso alla cedolare secca al 10% nei Comuni ad alta tensione abitativa, a riduzioni IMU e all'imposta di registro ridotta. Con il nostro calcolatore della cedolare secca puoi confrontare il netto delle due strade.

    Ricorda: se il contratto non è assistito dalle associazioni firmatarie, serve l'attestazione di rispondenza per usufruire delle agevolazioni.

    FAQ

    Domande frequenti

    Che cos'è il canone concordato?
    È il canone dei contratti 3+2 stipulati secondo gli accordi territoriali firmati da sindacati inquilini e associazioni della proprietà nel Comune dove si trova l'immobile. L'importo non è libero: deve restare dentro una fascia minima e massima al metro quadro, definita per zona e per caratteristiche dell'alloggio.
    Dove trovo i valori al metro quadro del mio Comune?
    Nell'accordo territoriale depositato presso il Comune, di norma pubblicato sul sito comunale o reperibile presso le associazioni firmatarie. I valori cambiano da Comune a Comune e, all'interno dello stesso Comune, da zona a zona: inseriscili nel calcolatore al posto di quelli di esempio.
    Che cos'è la superficie convenzionale?
    È la superficie utile dell'alloggio corretta dai coefficienti previsti dall'accordo (piano, altezza, accessori, pertinenze). È su questa superficie, non su quella catastale, che si applicano i valori al metro quadro della fascia di oscillazione.
    Serve l'attestazione per avere le agevolazioni fiscali?
    Se il contratto non è assistito dalle associazioni firmatarie, per le agevolazioni (cedolare secca al 10% nei Comuni ad alta tensione abitativa, riduzioni IMU e registro) occorre l'attestazione di rispondenza rilasciata da un'associazione firmataria dell'accordo.
    Il canone concordato si aggiorna con l'ISTAT?
    Sì, se l'accordo territoriale e il contratto lo prevedono: di norma l'aggiornamento è pari al 75% della variazione ISTAT FOI, come nei contratti a canone libero.
    Strumento a scopo informativo. I risultati sono stime indicative e non costituiscono consulenza fiscale o legale. Verifica sempre gli indici ufficiali (ISTAT) e le aliquote vigenti con un professionista.